Tag: whatsapp

GDPR

WhatsApp per le comunicazioni aziendali: quali rischi si corrono?

È sicuramente una soluzione comoda quella di usare WhatsApp per le comunicazioni aziendali e, magari, scambiare informazioni e documenti. Quali sono ormai le aziende che non hanno il loro gruppo WhatsApp, usato per comunicare di tutto tra tutti i dipendenti. Dai turni di lavoro alle indicazioni su come realizzare un nuovo progetto fino ad arrivare, ovviamente, ai documenti. Certamente i più pensano che, trattandosi di messaggi interni ad un gruppo di colleghi e magari indispensabili per la produzione, il tutto sia giustificato e non richieda alcuna accortezza se non la riservatezza degli utenti. Ma l’uso di WhatsApp per le comunicazioni aziendali non è esente da rischi: vediamo quali tra i più comuni si corrono.

Niente di più sbagliato

WhatsApp per le comunicazioni aziendali: quali rischi si corrono?

Notizie di stampa riferiscono di un’indagine che ha evidenziato come oltre il 70% dei dipendenti utilizzi questo sistema, al di là dei gruppi, per inviare dati, documenti, notizie sensibili e ogni altro tipo di informazione relativo all’attività aziendale. Ovviamente in pochissimi si rendono conto che, nella quasi totalità dei casi, viene utilizzato uno strumento non fornito dall’azienda e veicolare informazioni e documenti con queste modalità potrebbe già costituire una violazione del GDPR. Basta infatti chiedersi se l’azienda abbia autorizzato ogni dipendente, previo percorso formativo, a usare il proprio cellulare e quello specifico mezzo di trasmissione delle informazioni. E accanto ai cellulari dobbiamo anche considerare i computer ed i portatili oltre alle piattaforme di videoconferenze, da Skype fino alla gettonatissima Zoom.

Rischi di perdita dati e di contenuti che raddoppiano per le aziende che, difficilmente, possono controllare i loro dipendenti non solo fuori dall’orario di lavoro, ma anche nelle proprie abitazioni. Di conseguenza gli stessi apparati sono usati anche da moglie e figli, magari per vedere video, collegarsi a siti non sicuri o aprire mail inattendibili.

Data breach

Vi sono inoltre altri rischi che sarebbe opportuno evitare come, ad esempio, quello che un documento possa transitare da un cellulare all’altro fino a diventare virale. Lo sa bene la Banca di Transilvania. Questa infatti è stata sanzionata per 100.000 euro dal Garante della Romania. Questo perché i dipendenti avevano prima fatto girare al loro interno e poi all’esterno, la lettera con la quale un cliente rispondeva in maniera ironica ad una richiesta di spiegazioni. Mancata adozione di misure organizzative e inefficienza della formazione.

data breach

Sicurezza dei dati aziendali

Già prima della pandemia era emerso come gran parte dei data breach fosse imputabile ai dipendenti che, con comportamenti a dir poco leggeri, avevano messo a repentaglio la sicurezza dei dati aziendali. Addirittura in alcuni casi anche con autorizzazione più o meno implicita da parte del datore di lavoro ad utilizzare strumenti reperibili online e gratuitamente. Non valutando purtroppo tutti i connessi rischi e le immaginabili conseguenze. Quello della banca rumena è solo uno dei possibili esempi. Immaginiamo cosa potrebbe accadere se in una chat di colleghi venisse inviato un certificato medico con indicate particolari patologie. Oppure su un gruppo aziendale foto di un cliente in un momento di imbarazzo magari scattate a sua insaputa.

Informativa sulla privacy

Si tratta di un problema non da poco per le aziende che, magari pensando di risparmiare, utilizzano piattaforme che possono generare altri tipi di costi più che benefici. Ad esempio sanzioni da parte del garante e data breach che potrebbero anche imporre una completa revisione, con i conseguenti oneri, dell’intera politica privacy aziendale. L’uso dei sistemi di messaggistica e dei social, è uno degli aspetti da considerare al momento di predisporre la privacy policy come fattore di rischio.

contattaci
Formazione

Falsa app WhatsApp “italiana” per gli iPhone

Una falsa versione dell’app di messaggistica WhatsApp per iPhone sembra essere il frutto della società di sorveglianza italiana Cy4Gate per prendere di mira individui specifici. Avrebbe potuto consentire agli hacker di raccogliere informazioni sugli utenti mirati inducendoli a installare determinati file di configurazione sul proprio iPhone. 

Le informazioni che gli hacker potrebbero ottenere includono, ma non solo, l’identificatore univoco del dispositivo (UDID) e l’IMEI (International Mobile Equipment Identity). Nel 2019, uno spyware sviluppato dal gruppo israeliano NSO, ha sfruttato WhatsApp per consentire alle entità di prendere di mira giornalisti e attivisti per i diritti umani nelle regioni globali, inclusa l’India.

Falsa app WhatsApp "italiana" per gli iPhone

Cy4Gate

Il laboratorio di ricerca sulla sicurezza informatica dell’Università di Toronto, Citizen Lab, ha collaborato con  Motherboard per trovare la versione falsa di Whatsapp per iPhone, apparentemente sviluppata da Cy4Gate. 
È stato trovato un sito che induceva i visitatori a installare l’app falsa. Questa in realtà era un file di configurazione speciale per l’iPhone, ha riferito Motherboard.  Quest’ultimo progettato per raccogliere informazioni sulle vittime e rispedirle agli hacker.

Dopo aver visto l’URL del sito ingannevole, Motherboard ha trovato più cluster di domini associati al collegamento condiviso pubblicamente. Successivamente sono state scoperte anche alcune varianti dell’URL originale.  
Sembrava legittimo, con il marchio WhatsApp e la grafica professionale, e forniva istruzioni agli utenti su come installare un file di configurazione sull’iPhone per ottenere la versione falsa installata.

Un portavoce di WhatsApp ha assicurato un’azione contro la versione falsa. “Ci opponiamo fermamente agli abusi da parte delle società di spyware, indipendentemente dalla loro clientela. Modificare WhatsApp per danneggiare gli altri viola i nostri termini di servizio. Abbiamo e continueremo a prendere provvedimenti contro tali abusi, anche in tribunale “, ha detto il portavoce, come citato da Motherboard.

“Per aiutare a mantenere le chat al sicuro, consigliamo alle persone di scaricare WhatsApp dall’app store per la piattaforma del proprio telefono. Inoltre, possiamo temporaneamente vietare alle persone che utilizzano client WhatsApp modificati che rileviamo per incoraggiare le persone a scaricare WhatsApp da una fonte autorevole “, ha aggiunto il portavoce.

contattaci
Smartphone

WhatsApp dal 2021 smetterà di funzionare su alcuni cellulari

Non tutti gli smartphone potranno continuare ad usare a regime l’app WhatsApp dal 1 gennaio 2021 poiché l’applicazione smetterà di funzionare su alcuni sistemi operativi dopo il nuovo switch-off e di conseguenza alcuni cellulari non potranno più utilizzarlo.

WhatsApp smetterà di funzionare su alcuni telefoni nel 2021. Con il passare del tempo, le applicazioni si adattano ai nuovi aggiornamenti dei sistemi operativi e migliorano se stesse.

Pertanto alcuni vecchi telefoni cellulari che non sono in grado di eseguire nuovi sistemi operativi non saranno in grado di eseguire Whatsapp oltre ad altre app. Quindi ha già annunciato che alcuni dispositivi Android e iPhone non supporteranno Whatsapp nel 2021.

Lo stop era stato già previsto ma rimandato di 12 mesi per accontentare gli amanti del vintage e i sistemi operativi su cui smetterà di funzionare Whatsapp  sono i modelli con Android inferiore alla versione 4.0.3.

WhatsApp dal 2021 smetterà di funzionare su questi cellulari

La lista dei dispositivi non supportati

Già dalla fine del 2019 l’app non era più supportata da BlackBerry OS e BlackBerry 10, Nokia S40, Nokia Symbian S60, Android 2.1 e Android 2.2, Windows Phone 7, iPhone 3GS/iOS 6,7.

Whatsapp smetterà di funzionare o avrà possibili bug operativi su:

  • Samsung Galaxy S2; WhatsApp funzionerà su dispositivi con Android 4.0.3 e successivi. I modelli precedenti che non sono in grado di eseguire Android 4.0.3 non saranno in grado di eseguire anche Whatsapp.
  • HTC Desire.
  • LG Optimus Black;
  • Motorola Droid Razr .

il supporto di WhatsApp verrà interrotto inoltre sui seguenti dispositivi Iphone: 

  • iPhone 4 e modelli precedenti: non possono più utilizzare WhatsApp, poiché non sono compatibili con iOS 9.
  • iPhone 4S: dobbiamo eseguire l’aggiornamento a iOS 9 per utilizzare WhatsApp.
  • iPhone 5, iPhone 5S e iPhone 5C: dobbiamo eseguire l’aggiornamento a iOS 9 e versioni successive per utilizzare WhatsApp.
  • iPhone 6 e iPhone 6 Plus: dobbiamo eseguire l’aggiornamento a iOS 9 e versioni successive per utilizzare WhatsApp.
contattaci
Formazione

Perché WhatsApp non sarà mai sicuro

“WhatsApp non sarà mai sicuro”. A pronunciare queste parole è stato il capo di Telegram Pavel Durov. L’ultimo attacco hacker i danni dell’app di messaggistica di proprietà di Facebook, con cui un virus spiavi i telefoni colpiti, non poteva far tacere il fondatore dell’app rivale.

WhatsApp non è sicuro: parla il fondatore di Telegram

L’enorme falla di sicurezza di WhatsApp che ha messo a rischio la privacy di un miliardo e mezzo di utenti, non sarà l’ultimo e potrebbe anche non essere il peggior incidente del genere, ha avvertito il fondatore di Telegram.

L’imprenditore russo Pavel Durov si è unito alle voci critiche nei confronti dell’app che fa capo a Facebook. Questo dopo che è stato scoperto il virus che può spiare tutto sul telefono di un utente, dalle foto ai video, passando per email e messaggi.

In questa illustrazione della foto un logo dell'app di messaggistica WhatsApp ...

In un post sul blog intitolato Perché WhatsApp non sarà mai sicuro Durov ha spiegato tutti i motivi per cui non è affatto sorpreso dall’ultimo scandalo sulla privacy. “Dall’iniziale assenza della crittografia a una serie di problemi di sicurezza stranamente adatti a scopi di sorveglianza. In 10 anni di servizio, non c’è stato un solo giorno in cui WhatsApp è stato sicuro”, ha detto.

L’app non è open source, il che significa che i ricercatori di sicurezza non sono in grado di verificare facilmente le vulnerabilità all’interno del software sottostante. Ciò può consentire ai governi e agli hacker di creare backdoor nell’app che aggirerebbero le misure di sicurezza esistenti.

La crittografia end-to-end non basta

WhatsApp ha introdotto la crittografia end-to-end su ogni forma di comunicazione all’interno dell’app nel 2016. Il sistema è finalizzato a impedire la lettura dei messaggi da parte di chiunque, se non agli interlocutori. Tuttavia gli esperti di sicurezza hanno più volte affermato che affidarsi esclusivamente alla crittografia end-to-end non è sufficiente per proteggere la privacy e la sicurezza degli utenti.

Il recente attacco hacker per mano dello spyware israeliano Pegasus, insinuato nei dispositivi iOS, Android e Windows Phone attraverso una falla nella funzione chiamata di WhatsApp, non ha intaccato la crittografia in quanto ha attaccato direttamente i telefoni. In questo modo l’hacker ha potuto accedere ai dati pre-crittografati e post-crittografati.

Durov ritiene che WhatsApp non sarà mai sicuro a meno che non cambi il modo in cui funziona alla base. “Perché diventi un servizio orientato alla privacy e alla sicurezza, WhatsApp deve rischiare di perdere interi mercati e scontrarsi con le autorità nel loro paese d’origine. Ma non sembra essere pronto per questo”, ha scritto Durov. “Ogni volta che WhatsApp deve risolvere una vulnerabilità critica nell’app, al suo posto ne subentra una nuova. Tutti i loro problemi di sicurezza sono adatti per la sorveglianza e funzionano come backdoor”.

WhatsApp: la privacy è ancora una priorità?

Durov non critica WhatsApp per pura e semplice rivalità. Telegram ha affrontato intrighi di alto profilo con regimi autoritari come Iran e Russia proprio perché ha preferito resistere alle pressioni atte a indebolire la sua sicurezza e non consentire l’accesso ai messaggi privati degli utenti.

Quando Facebook ha acquisito WhatsApp nel 2014, i fondatori dell’applicazione di messaggistica hanno affermato che la privacy degli utenti restava una priorità assoluta.

“Il rispetto della tua privacy è codificato nel nostro DNA”, aveva scritto Jan Koum all’epoca. “Se l’ingresso in Facebook avesse significato dover cambiare i nostri valori, non avremmo accettato”. Ma cinque anni dopo sia Koum che il collega fondatore di WhatsApp Brian Acton hanno lasciato Facebook a causa di divergenze inconciliabili con la società di Zuckerberg riguardo le politiche sulla privacy di Facebook e i suoi tentativi di indebolire il criptaggio sui dati.

contattaci
Formazione

Usare WhatsApp sul tuo computer

Quando si trascorrono molte ore alla scrivania, in ufficio o altrove, il continuo andirivieni fra WhatsApp sullo smartphone e tastiera è una delle maggiori (e peggiori) distrazioni. A quel punto, tanto vale disporre del flusso di messaggi direttamente sul desktop.
Ecco come sincronizzare e usare WhatsApp sul tuo computer ed evitare di saltare di continuo dal telefono alla tastiera e viceversa.

Scarica l’app di WhatsApp sul Pc

Vai sul sito ufficiale di WhatsApp (https://whatsapp.com), entra nella sezione Scarica e clicca sul pulsante verde con la scritta Scarica per Mac o Windows PC.

Usare WhatsApp sul PC

Apri il file di installazione, attendi qualche secondo, e ti ritroverai con un QR Code visualizzato sullo schermo.

Usare WhatsApp sul PC qr code

Connetti la tua utenza

Ora prendi il tuo smartphone, apri l’app di WhatsApp ed entra nel menu WhatsApp Web e Desktop. Attendi che si apra la fotocamera, scansiona il QR Code che trovi sullo schermo del PC ed il gioco è fatto! Ora sei pronto per poter chattare e usare WhatsApp direttamente dal tuo computer. Potrai anche impostare successivamente se far partire automaticamente l’applicazione all’avvio del Pc oppure aprirlo manualmente.

Come disconnettersi da WhatsApp sul Pc

Per uscire da WhatsApp desktop clicca sul simbolo dei tre puntini verticali.

Si apre il menu principale di WhatsApp su Pc.

Ora seleziona la voce Disconnetti.

Ora hai chiuso l’instant messenger WhatsApp sul Pc.

Formazione

WhatsApp: attenzione ad alcuni messaggi

Quando una app fa successo, cominciano le migliorie e gli aggiornamenti, inevitabilmente questi processi portano con se anche piccoli bugs, malfunzionamenti, come semplici crash dell’applicazione , ma c’è anche un altro tipo di messaggio in cui di tanto in tanto qualche utente si va a imbattere, con notevoli problemi da affrontare: messaggi molto lunghi contenenti diversi caratteri speciali, la cui combinazione a volte mette in grande difficoltà l’applicazione di messaggistica (che non riesce nemmeno a tradurli tutti), e non essendo in grado di elaborare il messaggio, finisce per dare vita ad un crash infinito.

A volte questi messaggi sono dei semplici vcard, o almeno in apparenza, aprendo la vcard è possibile verificare che contiene decine di contatti associati ciascuno con nome molto lunghe e un codice di arresto anomalo.
Questo significa che WhatsApp è inutilizzabile. Ufficialmente tale problema non sembra potersi risolvere. Quindi prestiamo attenzione ad alcuni tipi di messaggi su WhatsApp, e se la nostra app dovesse crashare niente panico!

WhatsApp: attenzione ad alcuni messaggi

Risolviamo il crash…ufficiosamente

Tutto sta nel bloccare il contatto che ha mandato il messaggio:
poi impostare le regole sulla privacy su “I miei contatti” o “I miei contatti tranne …” e rimuovere il messaggio contenente il codice di arresto.

blocca contatto


Se non è possibile fare ciò, l’unico rimedio è disinstallare l’applicazione e quindi installarla nuovamente, con perdita delle ultime cronologie delle chat.

Anche per tale motivo è sempre consigliato procedere ad un backup con grande frequenza.

Formazione

WhatsApp: ecco quali sono le novità in arrivo

Continua ad aggiornarsi l’app di messaggistica più utilizzata al mondo. Infatti ad oggi, sono ben 2 miliardi gli utenti che utilizzano l’applicazione, che ha quasi monopolizzato il mercato. WhatsApp, oramai si è creato un gruppo di fedelissimi anche grazie ai continui aggiornamenti.

Anche durante la pandemia, WhatsApp ha battuto la concorrenza, introducendo numerose novità che hanno tenuto l’app sempre aggiornata. Abbiamo visto l’introduzione delle videochiamate fino a 50 utenti e l’introduzione della versione Pay per pagare direttamente dall’App. Adesso andiamo a vedere tutte le novità in arrivo su WhatsApp e soprattutto andiamo a vedere quando usciranno.

WhatsApp, tutte le novità: le prime indiscrezioni

WhatsApp: ecco quali sono le novità in arrivo
Tra le novità, in arrivo anche il tema nero per desktop (Facebook)

Sono ben cinque le novità in arrivo sull’applicazione:

  • Codici QR: Tra le nuove funzioni troviamo la semplificazione dell’aggiunta contatti dall’applicazione. Infatti sarà possibile aggiungere i nuovi contatti attraverso i nuovissimi codici QR. Basterà inquadrare il codice del contatto da aggiungere ed il gioco è fatto.
  • Sticker animati: Se gli sticker sono una delle tipologia di messaggi più simpatici da inviare, preparatevi perchè WhatsApp è pronta ad introdurre la versione animata. E così un nuovo pacchetto di sticker sempre più divertenti.
  • Modalità scurà anche per la versione desktop: Dopo aver introdotto il tema nero sulla versione smartphone, WhatsApp è pronto ad introdurre il tema scuro anche per la versione Web.
  • Stato anche su KaiOS: Gli utenti delll’applicazione KaiOS, con il nuovo aggiornamento potranno pubblicare il loro stato di WhatsApp anche sull’applicazione.
  • Miglioramenti alle videochiamate in gruppo: Dal prossimo aggiornamento, infatti, sarà possibile far partire le videochiamate da otto utenti in poi con solamente un tasto, che sarà aggiunto nel futuro prossimo.

WhatsApp, però, non ha ancora specificato la data d’arrivo per tutte queste novità. Secondo le ultime indiscrezioni, tutte queste novità potrebbero arrivare con il prossimo aggiornamento.