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Come amplificare le cuffie

Segui questa guida su come amplificare le cuffie e ti assicuro che riuscirai ad alzare un bel po’ il volume delle tue canzoni preferite.


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Amplificare le cuffie su Android

aumento volume

Per regolare il volume di sistema, vai su Impostazioni di Android, seleziona Suoni e vibrazione e successivamente Volume, quindi porta al massimo l’indicatore Multimedia.

Su alcuni smartphone, come quelli prodotti da Huawei, il pannello di configurazione dell’audio potrebbe presentare anche un’opzione per attivare l’effetto SWS (Super Wide Suond) e rendere più “avvolgente” l’audio riprodotto dagli auricolari.

Se hai uno smartphone Samsung più in basso troverai l’opzione Qualità audio ed effetti.

Al suo interno potrai attivare la funzione Dolby Atmos e Dolby Atmos per i giochi premendo sugli interruttori accanto alle due voci.

Subito sotto troverai anche l’Equalizzatore.

Altri modelli di smartphone, invece, come quelli di Xiaomi, offrono impostazioni dedicate alla riproduzione multimediale, con la possibilità di regolare in maniera precisa l’equalizzatore del suono.

Vai in Impostazioni > Impostazioni Aggiuntive > Cuffie & Effetti Audio, sposta su Attivo l’interruttore relativo all’opzione di Ottimizzazione Mi Sound, seleziona il tipo di cuffie e fai clicca Equalizzatore.

volume Android

Amplificare l’audio attraverso le App

Se il tuo modello di smartphone (o di tablet) non offre un equalizzatore integrato, ti cohnsiglio alcune app.

Una delle più popolari disponibili sul Play Store è Equalizer FX.

Questa app è molto intuitiva: dopo aver installato l’app sul tuo smartphone o tablet, avviala, clicca su No, see ads that are less relevant e Agree per evitare un tracciamento pubblicitario invasivo, sposta su ON la levetta relativa all’equalizzatore e usa gli indicatori in basso per regolare il suono come più preferisci.

Nel menu Effetti sono disponibili delle funzioni, come Loudness EnhancerBass Boost e Virtualizzazione, che consentono, di amplificare il volume delle cuffie, enfatizzare i bassi e applicare l’effetto surround virtuale al suono riprodotto dal dispositivo.

Nel menu Profili, invece, ci sono dei preset per ottimizzare il suono in base a vari generi musicali.

volume Android

Infine, ti segnalo che alcune applicazioni per lo streaming e la riproduzione musicale offrono un equalizzatore integrato, il quale permette di migliorare il suono e amplificare il volume delle cuffie.

Ad esempio, non tutti sanno che Spotify offre un equalizzatore, al quale si può accedere cliccando sull’icona dell’ingranaggio posta in alto a destra nella schermata Home dell’app e poi selezionando la voce Equalizzatore dal menu che viene visualizzato.

Amplificare le cuffie su iOS

volume iPhone

Se hai un iPhone o un iPad, puoi amplificare il volume delle cuffie agendo sulle impostazioni e sull’equalizzatore di sistema.

In alternativa, puoi scaricare un player di terze parti con equalizzatore integrato e usare quello per ascoltare la musica.

Purtroppo non ci sono equalizzatore “universali” come su Android, in quanto iOS non consente alle app di terze parti di modificare l’equalizzazione dei suoni al livello del sistema.

Per regolare il volume delle cuffie in iOS, premi i tasti Volume + e Volume – e sullo schermo ti mostrerà il livello del volume.

In alternativa, richiama il control center di iOS effettuando uno swipe dalla parte bassa dello schermo verso l’alto e regola la barra con l’icona dell’altoparlante all’interno.

Per attivare e utilizzare l’equalizzatore di sistema, invece, apri le Impostazioni e vai prima su Musica e poi su EQ.

Metti la spunta sul profilo di suono che intendi utilizzare (es. Amplificazione alti o Amplificazione bassi) e il gioco è fatto.

Nel menu delle impostazioni relativo alla Musica è disponibile Limite volume che, se attiva, non permette di spingere al massimo il volume delle cuffie.

Selezionala e assicurati che la funzione Limite volume UE sia disattivata e, se necessario, porta al massimo l’indicatore del volume collocato in alto.

Un’ultima opzione che potrebbe interessarti attivare è Verifica volume.

Renderà il volume delle varie canzoni che ascolti più simile tra di loro, evitando canzoni dal volume alto al più basso.

Di fatto “normalizza” il volume evitando gli estremi.

verifica volume

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Walkie Tolkie Apple Watch

Walkie Talkie Apple Watch permette di comunicare con altre persone che, proprio come te, hanno uno smartwatch di Apple. Con questo tutorial, ti spiegherò fornendoti tutte le indicazioni necessarie per configurare, attivare e usare questa applicazione.


Indice

Cos’è Walkie Talkie di Apple Watch

Walkie Talkie Apple Watch

Questa opzione di Apple Watch consente di parlare con un’altra persona in stile walkie-talkie:

premendo un apposito pulsante, permette di stabilire la comunicazione tra due interlocutori e inviare un nuovo messaggio, che verrà immediatamente recapitato al destinatario.

Quest’ultimo, a sua volta, potrà rispondere e proseguire la conversazione che avviene in modo bidirezionale, cioè senza possibilità di parlare sopra l’altro interlocutore.

Per usare Walkie Talkie di Apple Watch è necessaria una connessione Internet e, a differenza dei classici walkie-talkie che funzionano tramite onde radio, non ha limiti al raggio di comunicazione.

È possibile parlare con qualsiasi altra persona che disponga di un Apple Watch Series 1 o modelli successivi con watchOS 5.3 o versioni successive.

Per comunicare con un’altra persona è necessario che entrambi gli interlocutori abbiamo attivato Walkie Talkie sul proprio Apple Watch e che questa funzionalità sia correttamente configurata.

È necessario che l’orologio sia collegato a un iPhone equipaggiato con iOS 12.4 o successive e che questo sia abilitato a FaceTime.

Infine, per comunicare con Apple Watch è necessario che la persona da contattare sia stata aggiunta alla lista degli amici di Walkie Talkie.

Come configurare Walkie Talkie Apple Watch

Come configurare Walkie Talkie Apple Watch

Per prima cosa, prendi il tuo iPhone, accedi alle Impostazioni di iOS premendo sull’icona della rotella d’ingranaggio e fai tap sulla voce FaceTime.

Nella nuova schermata visualizzata, assicurati che FaceTime sia attivo: in caso contrario, sposta la levetta relativa all’opzione FaceTime da OFF a ON.

Prendi il tuo Apple Watch, clicca Digital Crown, per accedere al menu di watchOS, e avvia l’app Walkie Talkie selezionando la relativa icona.

Se non trovi l’app nell’elenco sul tuo smartwatch, significa che l’hai disinstallata.

In tal caso, puoi scaricarla nuovamente accedendo all’App Store direttamente su Apple Watch o usando l’app Watch su iPhone.

Dopo aver avviato l’app, sposta la levetta relativa all’opzione Walkie Talkie da OFF a ON, in modo da attivare questa funzione ed essere in grado sia di avviare nuove conversazioni che di ricevere messaggi.

In alternativa, puoi attivare e disattivare Walkie Talkie anche richiamando il Centro di Controllo di watchOS, facendo uno swipe dal basso verso l’alto sullo schermo di Apple Watch, e premendo sull’icona della radiotrasmittente.

Come aggiungere amici su Walkie Talkie Apple Watch

Come aggiungere amici su Walkie Talkie

Questa opzione è necessaria per far funzionare l’app.

Per prima cosa, accedere alla schermata relativa a questa applicazione di Apple Watch e scegliere i contatti di proprio interesse tra quelli disponibili su iPhone.

Per procedere, accedi dunque al menu di watchOS premendo sulla Digital Crown e avvia l’app Walkie Talkie.

Nella nuova schermata, clicca sul contatto che intendi aggiungere, in questo modo invierai la tua richiesta.

Nella sezione Amici che hai invitato trovi le richieste inviate.

Se, invece, dopo aver inviato la tua richiesta di amicizia visualizzi il messaggio “[nome] non è disponibile su Walkie-Talkie“, significa che la persona alla quale hai inviato la tua richiesta non ha un Apple Watch o non utilizza l’app Walkie Talkie.

Se hai configurato In Famiglia sul tuo iPhone, l’opzione di Apple che consente di condividere app, foto e molto altro ancora, tutti i contatti che fanno parte del gruppo e che dispongono di un Apple Watch compariranno automaticamente nell’elenco degli amici.

Per visualizzare le persone che puoi già contattare con Walkie Talkie, accedi alla schermata principale dell’app in questione e individua la sezione Amici.

Nella stessa schermata, vicino a Inviti, puoi visualizzare anche tutte le eventuali richieste di amicizia che hai ricevuto: per accettare una richiesta, premi sul pulsante Accetta oppure puoi rifiutarla cliccando su rifiuta.

Per eliminare un contatto fai uno swipe verso destra sul contatto che intendi rimuovere tra quelli disponibili nella sezione Amici e premi sul pulsante X.

Puoi eliminare un contatto ma anche gestire le opzioni utilizzando l’app Watch su iPhone, accedendo alla sezione Apple Watch e selezionando l’opzione Walkie Talkie.

Come usare Walkie Talkie Apple Watch

Come usare Walkie Talkie

Dopo aver attivato l’app e aver aggiunto i contatti di tuo interesse tra le tue amicizie, sei pronto per avviare nuove conversazioni e ricevere messaggi.

Nel primo caso, premi sulla Digital Crown, avvia Walkie Talkie premendo sulla sua icona e, nella sezione Amici, clicca sulla persona che intendi contattare.

A questo punto, se la persona in questione ha attivo Walkie Talkie sul suo Apple Watch, verrà stabilita la comunicazione.

Se, invece, visualizzi a schermo il messaggio “[nome] non è disponibile“, significa che la persona contattata non ha attivato Walkie Talkie e non ha risposto per tempo alla tua richiesta di comunicare.

Le richieste di comunicazione tramite Walkie Talkie, funzionano allo stesso modo: con l’app attiva vieni contattato da un’altra persona, la comunicazione viene stabilita automaticamente.

Se, invece, non hai attivato Walkie Talkie, il tuo Apple Watch emetterà un breve segnale acustico e visualizzerai a schermo il messaggio “[nome] ha provato a contattarti, ma non eri disponibile“.

Premendo sul pulsante “Parla con [nome]” puoi attivare Walkie Talkie e stabilire la comunicazione con la persona che ti ha contattato.

Se, invece, ignori la richiesta, Walkie Talkie rimane disattivato e la persona che ha tentato di contattarti non potrà inviarti messaggi.

Se hai attivato le notifiche di Walkie Talkie dall’app Watch di iPhone, puoi visualizzare tutte le eventuali richieste perse o ignorate facendo uno swipe dall’alto verso il basso sullo schermo di Apple Watch.

Premendo su una singola notifica e facendo tap sul pulsante “Parla con [nome],” puoi stabilire la comunicazione con la persona che ti ha precedentemente contattato, a patto che questa abbia lasciato attivo Walkie Talkie.

Una volta stabilita la comunicazione, per inviare un nuovo messaggio devi premere su Tieni premuto per parlare viene recapitato in tempo reale al destinatario che, a sua volta, potrà risponderti non appena termini la comunicazione.

Se Walkie Talkie è attivo, puoi ricevere nuovi messaggi in qualsiasi momento e riprodotti automaticamente da Apple Watch.

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“Mi piace” alle storie di Instagram

Arriva il “Mi piace” alle storie di Instagram lo scopo di questa novità è di portare ordine nei DM.

Lo afferma Alan Mosseri, capo di Instagram:

“L’idea qui è assicurarsi che le persone possano esprimere più sostegno reciproco, ma anche ripulire un po’ i messaggi privati”

Meta sta apportando importanti cambiamenti ai suoi social network. Da una parte Messenger di Facebook, adesso in grado di registrare fino a 30 minuti di messaggi audio, dall’altra Instagram, pronto ad accogliere la funzione “Mi piace” per le storie private.

In questo modo si può esprimere il proprio apprezzamento per una storia vista senza dover per forza mandare la reazione come risposta nei DM.

stories

A spiegare meglio la nuova funzione è Adam Mosseri, capo di Instagram.

“Ora, mentre scorri le storie, tra l’invio del messaggio e quel piccolo aeroplanino di carta ci sarà un’icona a forma di cuore” ha detto in un video.

“Se la tocchi, invierà un Mi piace all’autore di quella storia e quel Mi piace apparirà nell’elenco di chi ha visualizzato la storia, non nei messaggi privati”.

Tale cambiamento deriva dalla volontà di portare un po’ di ordine nelle caselle dei DM.

Lo afferma lo stesso Mosseri: “L’idea qui è assicurarsi che le persone possano esprimere più sostegno reciproco, ma anche ripulire un po’ i DM”.

La notizia è stata diffusa nel pieno dei festeggiamenti di San Valentino.

È bene precisare che i “Mi piace” nelle storie private non saranno conteggiati, anche se l’autore o l’autrice della storia può vedere chi ha lasciato l’icona a cuoricino nella lista di contatti che hanno visualizzato il contenuto.

Una modalità diversa rispetto a quella adottata per i “Mi piace” sui post pubblicati nel feed.

In questo caso i “Mi piace” possono essere visibili o meno, in base alle preferenze dell’utente per singolo post.

Per lasciare un like privato, basterà cliccare sul pulsante a forma di cuore che sarà presente accanto alla barra di composizione del messaggio. Questa funzionalità arriverà sull’applicazione nelle prossime settimane.

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L’ iPhone diventa un POS

Apple presenta il Tap to Pay: tutti gli iPhone diventano un POS per accettare pagamenti da Apple Pay o carte di credito.

Grandissima novità da Apple che la stessa renderà ufficiale nel corso dell’anno. L’iPhone potrà accettare pagamenti proprio come se fosse un POS attraverso l’NFC ed apposite applicazioni su iPhone XS o successivi.

Nel 2020, il gruppo di Cupertino ha acquisito la startup Mobeewave proprio con l’obiettivo di arrivare un giorno a introdurre una tecnologia di questi tipo. L’API necessaria al funzionamento è stata introdotta con la beta 2 del sistema operativo iOS 15.4, appena rilasciata

Tap to Pay

Entro la fine dell’anno, Apple introdurrà il Tap to Pay su iPhone. Si tratta di una nuova funzione che permetterà a milioni di negozianti sparsi per tutto il territorio americano, di accettare pagamenti dai clienti direttamente da iPhone.

Sostanzialmente l’iPhone diventerà un vero e proprio POS. Utilizzando un’applicazione specifica ed il sensore NFC dello smartphone, i clienti potranno pagare con Apple Pay o con le carte di credito contactless semplicemente avvicinandosi all’iPhone del negoziante.

iPhone diventa un POS

Privacy

Nel comunicato di annuncio, la mela morsicata sottolinea come il sistema sviluppato terrà in considerazione l’esigenza di tutelare la privacy: ogni transazione è criptata e non sono raccolti dettagli in merito ai prodotti acquistati. Chiudiamo riportando in forma tradotta le parole di Jennifer Bailey, Vice President di Apple Pay e Apple Wallet.

Con sempre più clienti effettuano pagamenti con wallet digitali e carte di credito, Tap to Pay su iPhone fornirà ai business un metodo sicuro, privato e semplice per accettare pagamenti contactless e offrire una nuova esperienza di acquisto, basandosi sulla potenza, l’affidabilità e la convenienza di iPhone.

Inserendo l’importo da pagare in un’apposita applicazione ed avvicinando una carta o un iPhone si potrà pagare senza nessun hardware aggiuntivo.

Stripe sarà il primo fornitore con una piattaforma in grado di offrire il Tap to Pay e questo porterà benefici anche per chi utilizza Shopify.

Tap to Pay richiede un iPhone XS o successivo per funzionare. La privacy resta uno dei valori fondamentali di Apple per cui anche attraverso questo sistema di pagamento ci sarà la massima sicurezza possibile.

Le tempistiche

Inizialmente la funzione Tap to Pay inizierà il suo percorso negli Stati Uniti ma Apple continuerà a lavorare con altri partner per allargare il servizio sia nel territorio nazionale che negli altri Paesi. Tap to Pay sarà già disponibile in versione beta con il prossimo aggiornamento del firmware (beta).

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Formazione

Recuperare foto cancellate definitivamente

Come recuperare le foto cancellate definitivamente? le foto sono molto importanti, sono pezzi di ricordi della nostra vita, quando guardiamo una foto ci ricordiamo quel momento, ma a volte capita che per errore le cancelliamo quindi vediamo insieme come poter recuperare i nostri ricordi con pochi e semplici passaggi per rivivere momenti della nostra vita.

Come recuperare le foto da Android

Ci sono dei sistemi di sicurezza integrati nel sistema operativo Android che ti aiutano a preservare le foto. Nei casi peggiori diventa necessario scaricare app dedicate o utilizzare dei programmi per computer dedicati al recupero dei dati cancellati.

Come recuperare foto cancellate dal cestino

La Galleria del tuo smartphone include al suo interno una funzione di sicurezza chiamata Cestino.

Per prima cosa apri la Galleria, apri la cartella cestino, al suo interno ci sono tutte le foto che hai cancellato negli ultimi 30 giorni dal tuo smartphone.

Per recuperarle non devi far altro che sfiorarle con il dito e, una volta che saranno aperte, premere sul pulsante ripristina, se invece, devi recuperare molte foto invece di aprirle una per una puoi tenere premuto per alcuni secondi su una di esse e, quando verrà selezionata dal sistema, toccare tutte quelle che desideri recuperare. Premi poi sempre sul pulsante rispristina per rimetterle in galleria.

Un altro tentativo che ti consiglio di fare è quello di aprire l’app Google Foto, se ce l’hai installata e hai attivato il backup di foto e video sul cloud: potresti piacevolmente scoprire che le foto che hai cancellato in realtà risiedono ancora sul cloud di Google e quindi puoi recuperarle facilmente da quest’ultimo.

recupero foto

App per recuperare foto eliminate definitivamente

Se hai controllato già nel Cestino e non ci sono le foto che hai cancellato e anche Google Foto non ti ha potuto aiutare devi utilizzare soluzioni dedicate al recupero dei file cancellati.

Se desideri tentare con una app da scaricare direttamente sul tuo device, ti consiglio di utilizzare Undeleter.

Undeleter app recupero foto

Prima di procedere è importante che tu capisca che le app per recuperare foto e file cancellati potrebbero non riuscire sempre nel loro scopo, inoltre per funzionare al meglio delle loro potenzialità richiedono di effettuare la procedura di root dello smartphone, la quale dà accesso a porzioni di memoria normalmente inaccessibili.

Premi sull’icona di Undeleter, ti mostrerà delle pagine in cui ti spiegherà il suo funzionamento e ti chiederà i permessi per la localizzazione e per l’accesso ai dati. Devi concedere questi accessi premendo su Mentre usi l’app e Consenti, altrimenti non potrai procedere.

Undeleter rileverà se hai effettuato o meno il root del tuo dispositivo. Se non lo hai effettuato ti avvertirà che potrà fare solo una scansione delle immagini, quindi sfiora il tasto in basso a destra che recita IMAGE SCAN. Undeleter scansionerà la memoria del tuo smartphone e ti offrirà un elenco delle fotografie che può recuperare.

Se trovi l’immagine che ti interessa, selezionala e, successivamente, premi sull’icona in alto a destra a forma di dischetto. Tocca quindi Salva il file.

In fine potrai trovare la fotografia recuperata all’interno della Galleria del tuo smartphone o tablet.

Leggi anche “Digitalizza senza riflessi le vecchie foto stampate” qui.

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Come scaricare video da Vimeo

Se vuoi scoprire come scaricare video da Vimeo gratis e stai usando un computer con su installato Windows o macOS, vediamo insieme quali sono le soluzioni.

4K Video Downloader 

scaricare

Se cerchi un software che ti consenta di scaricare video da Vimeo, ti suggerisco 4K Video Downloader.

É un programma per Windows e macOS che permette di scaricare video.

È possibile scegliere tra vari formati e qualità per l’output e di base è gratis.

Per scaricare 4K Video Downloader sul tuo computer, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sul pulsante Scarica 4K Video Downloader.

Quando il download sarà completato, se stai usando Windows, apri il pacchetto d’installazione appena ottenuto e nella finestra che vedi comparire sul desktop, clicca sul pulsante Next.

Inserisci il segno di spunta sulla casella relativa all’accettazione dei termini del servizio e porta a termine il setup premendo sui pulsanti Next, per due volte di seguito, Install e Finish.

In seguito, avvia il programma, selezionando il relativo collegamento aggiunto al menu Start.

Se stai usando macOS, invece, dopo aver scaricato il pacchetto d’installazione del programma sul computer, apri quest’ultimo, trascina l’icona di 4K Video Downloader nella cartella Applicazioni del Mac, fai clic destro sopra e seleziona la voce Apri dal menu contestuale.

a seguire, premi su Apri in risposta all’avviso sullo schermo, in modo da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso gli sviluppatori non certificati.

Ora che, visualizzi la finestra di 4K Video Downloader, copia nella clipboard del computer l’indirizzo del filmato di Vimeo da scaricare, premi su Incolla il collegamento collocato in alto a sinistra e attendi qualche secondo affinché il link venga elaborato.

Nella finestra che compare, assicurati che risulti selezionata l’opzione Scarica video dal menu a tendina sinistra, scegli poi il formato che preferisci dal menu Formato, indica la cartella in cui vuoi salvare il file finale previo clic su Sfoglia e procedi pure con il download, facendo clic su Scarica.

Video DownloadHelper

Un altro strumento per scaricare video da Vimeo è Video DownloadHelper.

Si tratta di un’estensione compatibile con i browser Chrome e Firefox, per cui la si può usare sia su Windows che su macOS.

Permette di catturare i video presenti su qualsiasi pagina Web e di effettuarne il download.

Per scaricare e installare l’estensione, se stai usando Chrome, collegati alla relativa sezione del Chrome Web Store e fai clic prima su Aggiungi e poi su Aggiungi estensione.

Invece, se stai usando Firefox, visita la relativa sezione del sito Internet Mozilla Addons e fai clic prima su Aggiungi a Firefox e Installa.

Ad installazione completata, apri la pagina di Vimeo che contiene il filmato che desideri scaricare, clicca sull’icona di Video DownloadHelper in alto a destra e seleziona la prima voce (quella con l’anteprima del filmato) dal menu che compare.

Se è la prima volta che scarichi video da Vimeo, ti verrà proposta l’installazione di un software, per portare a termine l’operazione: accetta, cliccando su Installa app integrativa.

A download completato, avvia il file che hai ottenuto e attieniti alle indicazioni riportate sullo schermo.

Come scaricare video da Vimeo online

Qui di seguito troverai i migliori servizi Web di questo tipo.

1: Loader.to

Loader.to

Supporta diversi siti di video sharing e consente di selezionare differenti formati e risoluzioni di output. Permette anche di estrapolare la sola traccia audio dai filmati ed è gratuita.

Recarti sulla home page e inserire l’URL del video presente su Vimeo che è tua intenzione scaricare nel campo URL.

Seleziona poi il formato di output e la risoluzione che preferisci tramite il menu a tendina Format e fai clic sul pulsante Download.

Attendi, che l’elaborazione del filmato venga portata a termine e clicca su Download presente nel riquadro in basso, così da avviare lo scaricamento tuo video.

2: VIDO

vido

VIDO è un’altra soluzione disponibile online. È molto facile da usare, permette di salvare i video di proprio interesse in vari formati e risoluzioni ed è gratuita anch’essa. Consente anche di estrapolare la sola traccia audio.

Vai sulla  home page, inserisci l’URL dei video presente su Vimeo che è tua intenzione scaricare nel campo di testo apposito situato al centro e fai clic su Go collocato a destra.

Individua poi il formato e la risoluzione che preferisci degli elenchi comparsi in basso e premi su Download.

Nella pagina Web che successivamente ti verrà mostrata, fai clic sul player video e seleziona l’opzione per salvare il contenuto sul computer dal menu contestuale che vedi comparire, in modo da procedere con il download.

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Come collegare il telefono alla TV

Quante volte ci è capitato di voler far vedere le foto o i video delle vacanze ai nostri amici ma non tutti riuscivano a vedere. Oggi vediamo insieme come collegare il telefono alla TV in modo semplice e veloce, in 2 modi.

Come prima soluzione, puoi collegare il telefono alla TV senza cavi sfruttando le schede wireless presenti sui dispositivi coinvolti.

Come seconda scelta puoi utilizzare Miracast, ma è indispensabile che il telefono e TV siano collegati alla stessa rete Wi-Fi.

Se non hai ancora provveduto a trasformare il tuo TV in Smart TV, leggi qui come fare.

Ora vediamo le principali opzioni che hai a disposizione per stabilire il collegamento.

collegamento

Google Cast

Tra i protocolli di trasmissione più comunemente impiegati c’è sicuramente Google Cast,( clicca qui per acquistarlo) integrato in tutti i televisori Smart dotati di sistema operativo Google TV.

Google Cast, in particolare, permette di trasmettere verso il televisore i contenuti provenienti dalle app compatibili per Android e iPhone, oltre che l’intero schermo del telefono.

La ricezione dei contenuti tramite Google Cast non richiede alcun tipo di configurazione: è sufficiente accendere e collegare a Internet lo Smart TV con Google TV, affinché esso possa essere utilizzato da tutti i device collegati alla stessa rete.

Trasmettere un contenuto tramite Google Cast è semplicissimo:

É sufficiente avviare l’app scelta sullo smartphone, premere sul simbolo dello schermo con le onde e selezionare il nome dello Smart TV dalla lista dei dispositivi rilevati.

Se, invece, intendi riprodurre l’intero contenuto dello schermo di Android sul TV, apri il menu Impostazioni > Dispositivi connessi > Preferenze di connessione > Trasmetti dello smartphone e fai tap sul nome dello Smart TV, per avviare la trasmissione dello schermo.

In alternativa, puoi avviare il mirroring del dispositivo richiamando l’area di notifica di sistema e premere sul bottone Trasmissione schermo, Proiezione, Proietta oppure Trasmetti.

Se hai un iPhone, non puoi usufruire della trasmissione nativa dello schermo attraverso Google Cast ma, se lo desideri, puoi ottenere un risultato analogo usando un’app di terze parti come Replica, la quale sfrutta la funzione di registrazione dello schermo di iOS per riprodurre le immagini in tempo reale sul TV.

Google Cast

Miracast

Miracast è integrato nella maggior parte degli Smart TV ed è basato sul Wi-Fi Direct: ciò significa, che la modalità di trasmissione può essere usata anche senza router o altri dispositivi di rete d’appoggio, in quanto il collegamento viene stabilito in maniera diretta tra i dispositivi coinvolti.

È possibile trasmettere, l’intero schermo di Android oppure i contenuti provenienti dalle app installate.

Miracast va attivato dal menu delle impostazioni dello Smart TV, oppure avviando un’app dedicata. Ciascun produttore identifica tale funzionalità con un nome differente: Screen Shae su LGScreen Mirroring oppure AllShare su Samsung, Screen Mirroring su Sony, Wireless Screencast su Philips, e così via.

Una volta impostato il televisore, prendi lo smartphone, attiva il Wi-Fi e recati nel menu Impostazioni > Dispositivi connessi > Preferenze di connessione > Trasmetti di Android.

In alternativa, richiama l’area di notifica del sistema operativo e premi sul pulsante per la trasmissione/proiezione dello schermo, visibile al suo interno.

Infine, attendi qualche istante affinché il nome dello Smart TV compaia nella lista dei dispositivi rilevati e fai “tap” su di esso, per avviare la trasmissione dei contenuti.

Miracast
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SPID: Nuovo tentativo di phishing

SPID: il nuovo tentativo di phishing mette in pericolo migliaia di utenti. Una nuova email sta mettendo in pericolo tutti coloro che possiedono lo SPID con Poste italiane.

Ancora una volta migliaia di utenti sono in pericolo per un nuovo tentativo di phishing. Tutti coloro che hanno lo SPID con Poste italiane potrebbero in questi giorni essere raggiunti da una email ingannevole. L’obiettivo dei cybercriminali che l’hanno realizzata è quello di rubare tutti i dati personali.

Email spid

SPID: credenziali scadute

Le tue credenziali sono scadute

Questo è l’oggetto di una nuova email che sta raggiungendo migliaia di utenti che hanno attivato lo SPID con Poste italiane. Si tratta di un messaggio che cerca di mandare nel panico la vittima che la riceve. Seguire le istruzioni in esso contenute vuol dire cedere tutti i propri dati personali e sensibili ai cybercriminali.

Qui sotto vediamo insieme il testo originale di questo ennesimo attacco phishing che sta già raggiungendo numerose vittime e ha per tema il servizio SPID di Poste italiane:

Gentile cliente,
Le tue credenziali (Nome utente, Password) per accedere ai servizi di Poste italiane sono scadute. Non potrà più effettuare alcun tipo di operazione se non si procede con l’aggiornamento del tuo profilo.
Cosa puoi fare?
Accedi all’area riservata per aggiornare e gestire i dati del tuo profilo. Se non riesci ad accedere o non riesci a ricordare password e username puoi richiedere subito il recupero della password e username inserendo l’ultima password ricordata.

Ovviamente l’email è realizzata nei minimi dettagli. Oltre al testo sono infatti contenuti i loghi ufficiali di Poste italiane e del suo servizio per lo SPID. Inoltre, la pagina alla quale rimanda il link contenuto nel messaggio è l’esatto clone di quella ufficiale. In questo modo la povera vittima crederà di inserire tutti i dati richiesti per risolvere il problema che, in realtà, non esiste.

Questa tecnica definita in gergo tecnico phishing è ormai tra le più diffuse. Occorre perciò prestare molta attenzione e non cliccare mai su link di dubbia provenienza. Meglio accertarsi prima attraverso i canali ufficiali, in questo caso quelli di Poste italiane.

Poste italiane spid

Attacchi di phishing su SPID: come difendersi

Come abbiamo visto un messaggio di phishing tenta di sfruttare la buona fede dell’utente per impossessarsi di informazioni sensibili.

In relazione a SPID gli attacchi potrebbero consentire ai criminali informatici di ottenere le credenziali SPID per impersonare le vittime e trarne vantaggi di vario tipo.

Per evitare di rimanere vittima di queste campagne si raccomanda di:

  • Non farsi condizionare dal senso di urgenza suggerito dal messaggio.
  • Verificare con molta attenzione il contenuto.
  • Diffidare sempre dai messaggi che invitano a cliccare su un link o aprire un allegato.
  • Verificare sul sito ufficiale la veridicità di quanto viene richiesto.
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App per aiutare il pianeta

In questo articolo vedremo 4 App per aiutare il pianeta. Ciascuno di noi può contribuire al benessere del pianeta, adottando comportamenti che riducono gli sprechi energetici e allo stesso tempo aiutando le organizzazioni che si impegnano in prima persona per la riforestazione.

Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Intergovernmental Panel on Climate Change, se non diminuisce l’attuale tasso di emissioni di CO2, ci resteranno solo sette anni per restare entro un aumento della temperatura media globale di 1,5°C, unico modo per scongiurare le peggiori conseguenze della crisi climatica.

I governi però sembrano non volerne proprio sapere e gli unici che si stanno muovendo sono i giovani, utilizzando tutte le armi a loro disposizione, dalle manifestazioni come Fridays for Future di Greta Thunberg, alle app.

L’obiettivo finale rimane quello di aumentare la consapevolezza di un numero sempre maggiore di persone che probabilmente non sanno cosa sia il Carbon footprint, oppure anche solo quanto farebbe bene all’ambiente diminuire i consumi superflui, riducendo il tempo di una doccia entro i 5 minuti o anche solo spegnendo il televisore o chiudendo il PC la sera, senza lasciarli in standby.

Riciclo

Ora vediamo insieme le 4 App.

1: EARTH HERO-CLIMATE CHANGE

Calcola il tuo impatto sull’inquinamento ambientale e metti a punto un obiettivo per diminuirlo fin da subito.

EARTH HERO-CLIMATE CHANGE

Ciò che gli americani definiscono Carbon footprint, che noi possiamo tradurre come “impronta carbonica”, è un parametro che viene utilizzato per stimare le emissioni di gas serra causate da un evento o da un individuo.

Lo scopo di questa App è, prima di tutto, evidenziare quanto ciascuno contribuisce all’inquinamento energetico con i propri comportamenti. In secondo luogo, aiuta a capire come modificarli gradualmente per ridurre l’impatto. Purtroppo l’app è in inglese, ma non è difficile da comprendere, se non la parte degli approfondimenti.

App

2: ECOSIA ALBERI E PRIVACY

Uno speciale browser che destina una parte dei suoi proventi per piantare nuovi alberi in tutto il mondo.

ecosia

Navigare su Internet fa guadagnare molti euro a chi ha sviluppato il browser e il motore di ricerca che usiamo sia su PC che su smartphone o tablet.

È questo il motivo per cui anche i big dell’informatica come Google, Apple e Microsoft cercano di convincerci in tutti i modi a utilizzare il loro browser.

Una volta consapevoli di ciò, possiamo scegliere di navigare con un browser alternativo come Ecosia Alberi e Privacy, che è comunque una versione Open Source del browser Chromium e che promette di destinare in alberi gran parte dei guadagni che ricava dall’utilizzo del software.

Fino ad oggi, grazie agli oltre 15 milioni di navigatori che hanno usato Ecosia, sono stati piantati più di 140 milioni di alberi con un investimento di 13 milioni di euro e 9.000 zone di riforestazione attivate.

Gli alberi vengono piantati principalmente in Africa e in Sud America. Sul blog di Ecosia, è possibile seguire gli sviluppi delle iniziative. Ecosia è partner di Hommes et Terre con cui si impegna a ripiantare alberi che si stanno estinguendo come l’acacia nilotica o il Sisifo.

3: SMARTRICICLA

Impara a smistare e a riciclare i vari tipi di rifiuti con l’App che fornisce il calendario di oltre 1.500 comuni.

SmartRicicla

Praticamente ogni comune italiano ha proprie regole per quanto riguarda lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti.

Attraverso la sezione “Rifiutologo“, spiega esattamente cosa è possibile buttare e cosa proprio non si può.

Possiamo conoscere i giorni nei quali i camion della nettezza urbana passeranno a ritirare la spazzatura.

Nella sezione “Mappa” possiamo localizzare l’Isola ecologica più vicina a noi.

Se il nostro comune non appare, potremo segnalarlo via email o WhatsApp agli sviluppatori dell’app, che si impegnano a inserirlo il prima possibile.

4: AWORLD IN SUPPORT OF ACTNOW

Azioni pratiche quotidiane per contrastare la crisi climatica globale e dare il nostro contributo all’ambiente.

AWORLD IN SUPPORT OF ACTNOW

É la campagna delle Nazioni Unite nata per promuovere azioni individuali nel contrasto alla crisi climatica. Consente di visualizzare le molte campagne e i consigli per una vita sostenibile.

A differenza di altre app del genere, questa ha il vantaggio di essere completamente in italiano.

Fin da subito potremo sapere quali sono le abitudini che fanno bene all’ambiente: come sostituire il bicchierino di plastica del caffè con una tazzina di ceramica da sciacquare dopo l’uso, oppure limitare con il timer a 5 minuti il tempo che dedichiamo alla doccia.

L’app consente di scegliere una o più delle oltre trenta azioni disponibili che alla lunga possono fare la differenza per l’ambiente.

Per ogni azione intrapresa, il misuratore di impatto indicherà se e quanta acqua, CO2, energia o rifiuti stiamo risparmiando.

Inoltre potremo guardare i video di ActNow e acquisire maggiore consapevolezza sui temi dell’ambiente. Nella sezione “Challenge” potremo coinvolgere i nostri amici e unirci alle community per il pianeta.

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Applicazioni, Creative, Intelligenza artificiale

Metaverse cos’è?

La realtà virtuale, si sa, esiste da tempo. Tuttavia, è in corso una grande evoluzione, definita Metaverse. Ma vediamo insieme Metaverse cos’è?

Il Metaverse è il concetto di un universo 3D persistente, online, che combina vari spazi virtuali differenti. Puoi vederlo come una futura evoluzione di Internet. Questo ambiente permetterà agli utenti di lavorare, incontrarsi, giocare e socializzare insieme in questi spazi 3D.

Metaverse

Definizione di Metaverse, realtà virtuale

Il Metaverse è un concetto di spazio online, 3D e virtuale che collega tra loro gli utenti, in tutti gli aspetti della loro vita. Questa concetto porterebbe al collegamento di più piattaforme tra loro, proprio come al giorno d’oggi Internet, tramite un unico browser, permette l’accesso a diversi siti web. 

Sebbene in passato l’idea di un Metaverse fosse solo finzione, ora sembra che potrebbe diventare realtà in futuro.

Il Metaverse sfrutterà la realtà aumentata, dove ogni utente sarà in grado di controllare un personaggio o un avatar. Ad esempio, potresti partecipare a una riunione in mixed reality usando un visore Oculus VR nel tuo ufficio virtuale, finire il lavoro e rilassarti, gestire le tue finanze, tutto all’interno del Metaverse.

Puoi già vedere alcuni aspetti del Metaverse nei mondi di videogiochi virtuali già esistenti, che riuniscono molteplici elementi delle nostre vite in dei mondi online. Sebbene queste applicazioni non siano il Metaverse, si avvicinano molto.

Oltre a supportare il gaming o i social media, il Metaverse combinerà economie, identità digitale, governance decentralizzata e altre applicazioni.

Anche oggi, la creazione di utenti, unita alla proprietà di oggetti di valore e di denaro stanno aiutando a sviluppare un unico Metaverse.

Piattaforme per il Metaverse

1: Second Life

Second life è stata la prima piattaforma a basarsi sul concetto di Metaverse, nata nel 2003.

É un ambiente virtuale 3D, dove gli utenti controllano degli avatar per socializzare, apprendere e fare business.

Second Llife

2: Axie Infinity

É un gioco che offre ai giocatori dei paesi in via di sviluppo l’opportunità di ottenere un reddito costante. Acquistando o ricevendo in dono tre creature note come Axies, un giocatore può iniziare il farming del token SLP.

Vendendo questo token sull’open market, qualcuno potrebbe guadagnare a seconda del tempo di gioco e del prezzo di mercato.

Sebbene Axie Infinity non fornisca un personaggio o un avatar in 3D personalizzato, offre agli utenti l’opportunità di un lavoro simile a quelli che potrebbero esserci in un Metaverse.

Axie Infinity

3: Decentraland

É un mondo digitale online che combina elementi social con criptovalute, NFT e immobili virtuali. Inoltre, i giocatori assumono un ruolo attivo nella governance della piattaforma. Gli NFT vengono utilizzati per rappresentare degli oggetti da collezione.

Gli utenti possono acquistare nel gioco utilizzando la criptovaluta che prende il nome di MANA. La combinazione di tutti questi elementi crea una crypto-economia complessa.

Decentraland

4: Facebook

Facebook è molto avvantaggiato per il Metaverse, visto che ha 3 App: Facebook, WhatsApp e Instagram che racchiude più aspetti utili alla realizzazione del Metaverse.

Il cambio di nome, in Meta, lascia trasparire questa intenzione.

metaverse

Guarda il video sottostante.

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